23 Marzo 2021

buddies: Massimo Gurnari dalla pittura ai tatuaggi.

buddybank e Annie Mazzola alla scoperta di un pittore dalle molteplici tele.

Se negli ultimi anni il web è popolato da video amarcord di cantanti famosi ripresi ancora piccoli, a loro insaputa, dai genitori, mentre mostrano incredibili abilità durante una recita scolastica o una manifestazione canora, per recuperare un reperto simile del nuovo ospite di buddies dovremmo tornare agli anni novanta in una scuola media di Milano. È lì infatti che per gioco, Massimo Gurnari, tatuatore, artista e writer vince il suo primo concorso di pittura scoprendo subito una predisposizione per la narrazione attraverso l’arte.

 

Su due comodi sgabelli Annie Mazzola ci accompagna alla scoperta dell’arte del tatuaggio insieme a Massimo, che ha partecipato a “buddies”, la webserie di buddybank dove, con Except, la regia di Pepsy Romanoff e Andrea Folino, raccontiamo le storie di chi ha trasformato la sua passione, o talento, in un vero e proprio lavoro.

 

Dopo gli studi cominciati con il liceo artistico e continuati all’Accademia d’Arte di Brera, Massimo inizia presto a esprimersi come writer sui muri delle metropoli dove raffigura la sua contemporaneità. Se una spiccata personalità poliedrica non riesce a essere contenuta in un solo medium ma, al contrario, necessita sempre di esplorare nuove strade, l’artista ritorna al suo primo mezzo comunicativo: la pittura su tela. Il tatuatore che, oggi, tutti conoscono sui social mostra l’espressione di un sincretismo teorico e tecnico, raggiunto negli anni, grazie alla sua evoluzione personale e artistica.

 

È da cliente che entra nel mondo dei tatuaggi, e grazie alle sue competenze instaura con i migliori professionisti una relazione di scambio professionale e di fiducia. Come la costante ricerca e ispirazione di Massimo affondano le radici nel passato storico e iconografico, soprattutto nelle incisioni del Cinquecento, anche i suoi buddies appartengono a quella sfera lasciando di sasso la nostra Annie che, incuriosita dai suoi mentori, li scopre “…tutti morti”.

 

Conoscere Massimo Gurnari significa scoprire un grande comunicatore dell’immagine capace di spaziare a tutto tondo nel mondo dell’arte perché le sue competenze e tecniche si applicano su molteplici basi: dalla carta alla tela e dalla pelle umana agli oggetti del passato reinterpretati. Un esempio? Gli utensili di legno dei calzolai che rivivono una nuova vita, a colori. Un solo fine: la divulgazione delle figure, attraverso ogni mezzo, che sposano tradizione e contemporaneità filtrate dall’occhio attento e sensibile di un artista che ha fatto coincidere passione, esistenza e lavoro.

 

L’appuntamento, come al solito è per mercoledì sul canale YouTube di buddybank, Repubblica Tv e Chili.

 

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